La Boca Civitanova ricorda Maradona e omaggia Falcone. In campo le Piccole Stelle

La Boca Civitanova non è solamente una società sportiva ma una famiglia che, da sempre, sostiene e promuove il sociale e l’educazione civica.

Il club azul y oro, infatti, nei giorni scorsi, ha dato prova ancora una volta della propria attenzione al mondo che lo circonda.

Così, lo scorso week end, il Presidente Emanuele Trementozzi ha voluto ricordare la figura di Diego Armando Maradona, con un Memorial che ha visto impegnati alla Bombonera i ragazzi boquensi contro Partenopea C5. Un piccolo omaggio al Dio del Calcio, al quale la società ha intitolato il campo in sintetico che ospita le attività del settore giovanile.

A seguire, sempre alla Bombonera, si è tenuto il Torneo Piccole Stelle che ha visto scendere in campo i bambini dell’Under 8, in una manifestazione di straordinaria emotività che ha coinvolto anche i genitori delle nuove leve xeneizes.

Ma l’impegno sociale della Boca ha toccato la sua massima vetta con il commosso ricordo di Giovanni Falcone, a 29 anni dalla strage di Capaci. Il gruppo femminile dell’Under 10 e il misto dell’Under 12, infatti, prima dell’allenamento hanno steso un lenzuolo bianco contro la mafia, alla presenza dell’ex Assessore allo Sport Maika Gabellieri. Ospite dell’evento il dirigente gialloblu Patrick Di Lupidio che, negli anni dello stragismo, era di servizio militare a Palermo, toccando con mano il clima avvelenato e mortifero di quel periodo storico.

“Siamo orgogliosi, come società, di andare sempre oltre il mero aspetto calcistico e di orientarci, sempre più, all’educazione civica – afferma il presidente Emanuele Trementozzi. E’ nostro dovere e obbligo, oltre che piacere, ricordare chi, come Falcone, ha dato la propria vita per la patria a difesa di un ideale. Le istituzioni dovrebbero impegnarsi maggiormente per sensibilizzare su questi temi ma noi, intanto, nel nostro piccolo non ci tireremo mai indietro. Per quanto riguarda i nostri piccoletti che dire, è stato un pomeriggio indimenticabile. Vederli sorridenti, felici, correre verso un pallone, ci ha ripagato di tanti mesi di chiusure e sacrifici. Sono il nostro futuro e dobbiamo difenderlo con tutte le nostre forze”.

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