La Boca è una famiglia che non molla


Carissimi Dirigenti
Carissimi Tecnici
Carissimi Atleti ed Atlete
Carissimi Genitori
Carissimi Ragazzi, Ragazze, Bambini e Bambine della Scuola Calcio
Cari Direttori di gara


Chi vi scrive sono i due presidenti delle società Asd Polisportiva Sport Communication e Apd Boca Civitanova Alta: Emanuele e Matteo Trementozzi.


Due appassionati di sport che, oltre ad essere investiti da cariche e responsabilità dettate dal ruolo, si considerano ancora prima amici e amanti di queste grandi famiglie chiamate Boca e Campionati Tec. Purtroppo, ancora una volta, ci troviamo costretti ad invitarvi a tenere duro e a non mollare, sebbene sia doloroso per tutti stare senza sport, nello specifico calcio e futsal e senza quello che ci rappresenta: amicizia, unione, aggregazione e passione.


Siamo ancora costretti, nostro malgrado, a veder andare in fumo i sacrifici e gli investimenti di tutti noi. Abbiamo sacrificato tempo, soldi, vita privata, sogni e ideali per dare vita ad un progetto che, in tre anni, ad oggi può contare su: oltre mille tesserati, due campi in gestione, due campionati amatoriali per un totale di quasi 40 squadre, dodici formazioni Boca pronte a scendere in campo in vari campionati amatoriali e federali, una decina di direttori di gara, due scuole calcio.


Tutto, ad oggi, inesorabilmente chiuso o fermo. Ma i nostri caratteri, combattenti nello spirito e determinati all’obiettivi, non si faranno distruggere da questa situazione, tanto assurda quanto incontrollabile.


Il nostro obiettivo, fermo e deciso, è e sarà sempre quello di ripartire non appena ne avremo modo, perchè il nostro progetto è appena all’inizio e nessuno potrà minarlo.


Abbiamo dirigenti delusi, tecnici che vivono nell’incertezza di una mancata programmazione non dipendente dalla nostra volontà. Abbiamo atleti e atlete che, non prendendo un solo euro, hanno sacrificato tempo, famiglie, figli esoldi e non posso fare quello che vorrebbero: semplicemente giocare.Abbiamo genitori disorientati, in fervida attesa, che ci hanno sostenuto e accompgnato in questo percorso e, ancora una volta, soffrono questa situazione insieme a noi. Abbiamo direttori di gara ai quali hanno tolto l’hobby di sempre. Infine, ancor più grave, abbiamo bambini privati dello sport, della socializzazione, del divertimento e dello stare insieme. E, purtroppo, privati di una palestra di vita come il calcio che, quotidianamente, insegna al rispetto delle regole e dei compagni.


Ma, questo sia chiaro, ripartiremo ancora più forti, determinati, fieri e compatti, verso l’unica direzione possibile: la vittoria. E non staremo qui a dirvi che andrà tutto bene, perchè tutto andrà come noi vogliamo che vada.


Perchè avevamo un sogno: essere i migliori. E, costi quel costi, nonostante tutto lo diventeremo.

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